Valtiberina Glocal: a Monterchi prende avvio il percorso verso l’intelligenza territoriale

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Dai dati alle decisioni. Dalle idee ai progetti. Dai progetti agli impatti. È questo il senso del percorso Valtiberina Glocal, presentato martedì 8 luglio nella Sala del Consiglio Comunale di Monterchi, in occasione dell’avvio del Tavolo Società del Distretto Interregionale di Economia Civile dell’Alta Valle del Tevere, promosso da Fondazione Progetto Valtiberina.

L’incontro, ospitato dal Comune di Monterchi, ha segnato l’avvio di un percorso di collaborazione tra istituzioni, imprese, università, associazioni e comunità locali, con un obiettivo preciso: costruire insieme una nuova capacità del territorio di conoscersi, leggere i propri bisogni, condividere priorità e trasformare le evidenze in progettualità concrete, capaci di generare impatti misurabili e sostenibili.

Al centro dell’iniziativa non c’è soltanto uno strumento digitale, ma un metodo di lavoro. Valtiberina Glocal nasce infatti come infrastruttura metodologica, operativa e collaborativa a supporto del Tavolo Società del Distretto di Economia Civile: un percorso che integra ascolto del territorio, analisi dei dati, partecipazione degli stakeholder, progettazione condivisa e valutazione degli impatti.

In questo quadro, la Dashboard Glocal rappresenterà l’Hub operativo del percorso: uno spazio di conoscenza, connessione e monitoraggio attraverso cui raccogliere dati, leggere bisogni sociali ed economici, accompagnare le decisioni e supportare la costruzione di progettualità coerenti con le priorità del territorio.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di David Gori, Presidente di Fondazione Progetto Valtiberina, e di Manuela Malatesta, Assessora del Comune di Monterchi, che hanno sottolineato il valore di un percorso capace di mettere in relazione soggetti pubblici, privati e comunitari intorno a una visione condivisa dello sviluppo del territorio.

A seguire, Vincenzo Castaldo, Presidente di Glocal Think, ha presentato il percorso Valtiberina Glocal, soffermandosi su obiettivi, governance e roadmap del progetto. Nel suo intervento ha evidenziato come il valore dell’iniziativa non sia nella semplice raccolta di indicatori, ma nella capacità di costruire intelligenza territoriale condivisa: un processo attraverso cui i dati diventano consapevolezza, la consapevolezza diventa decisione e la decisione si traduce in progetti e impatti.

La mattinata è proseguita con gli interventi della Cabina di Regia del progetto, composta da soggetti del mondo economico, istituzionale, sociale e associativo. Sono intervenuti Marta Pasqualini, Direttrice Generale di Fondazione Progetto Valtiberina, Chiara Cestelli della Cooperativa L’Albero e la Rua, e Francesca Nocentini, General Manager di Kemon spa.

I contributi hanno messo in evidenza il ruolo del Tavolo Società come luogo stabile di connessione tra bisogni, competenze e risorse del territorio. Un luogo in cui amministrazioni, imprese, terzo settore, associazioni e comunità possono contribuire alla costruzione di un’agenda condivisa di sviluppo, fondata su conoscenza, responsabilità e impatto.

Il percorso ha ricevuto anche il contributo scientifico della professoressa Filomena Maggino di Sapienza Università di Roma, che ha approfondito il ruolo degli indicatori, della misurazione e della valutazione degli impatti nei processi di sviluppo territoriale. Il contributo scientifico rafforza uno degli elementi centrali di Valtiberina Glocal: unire la lettura qualitativa del territorio con strumenti quantitativi, affinché i dati non restino elementi astratti, ma diventino supporto concreto alle decisioni.

Nella seconda parte della mattinata, Vincenzo Castaldo ha presentato il Gruppo Operativo e il passaggio “dal modello all’azione”, illustrando le prossime tappe del percorso: coinvolgimento degli stakeholder territoriali, raccolta e lettura dei bisogni, definizione delle priorità, costruzione di progettualità condivise e monitoraggio degli impatti generati.

“Siamo particolarmente soddisfatti del lavoro che stiamo costruendo insieme alla Fondazione Progetto Valtiberina, a Sapienza Università di Roma, alle imprese, alle istituzioni e alle associazioni del territorio” – dichiarano Vincenzo Castaldo, Presidente di Glocal Think, e Marta Pasqualini, Direttrice Generale di Fondazione Progetto Valtiberina. “Oggi non presentiamo semplicemente una dashboard. Avviamo un percorso. L’obiettivo è sperimentare in Valtiberina un modello di intelligenza territoriale capace di trasformare dati, ascolto e collaborazione in decisioni, progetti e impatti misurabili. Perché i dati, da soli, non cambiano i territori: sono le persone, quando condividono un metodo comune, a farlo”.

Con l’avvio del Tavolo Società attraverso il percorso Valtiberina Glocal, il Distretto Interregionale di Economia Civile aggiunge un nuovo tassello al proprio lavoro di costruzione di spazi stabili di confronto, progettazione e collaborazione tra soggetti pubblici, privati e comunitari.

Il messaggio emerso dall’incontro sintetizza il senso del percorso: Dati che uniscono. Progetti che cambiano. Impatti che restano.

Aggiornamenti e informazioni sul Distretto di Economia Civile sono disponibili sul sito ufficiale di Fondazione Progetto Valtiberina, al link: https://www.fondazioneprogettovaltiberina.it/economia-civile/

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